Durante le feste di Natale si cucina tanto, ma si pensa anche a preparare una bella tavola. A me, da sempre, piace realizzare con le mie mani le decorazioni per la casa. Uso talvolta materiali acquistati per l’occasione, ma molto più spesso materiali di recupero che pazientemente metto da parte durante l’anno in attesa dell’occasione giusta. Se anche voi siete attratti dal “bricolage natalizio” amerete questa proposta!
Ho preparato un simpatico segnaposto, che può diventare un centrotavola per tavole piccole, utilizzando i turaccioli degli spumanti e delle bottiglie di vino.Nel mio caso procurate da mio suocero dato che noi non beviamo vino. Inoltre io tengo sempre i nastrini di tessuti che accompagnano le etichette di abbigliamento o anche le maniglie, sempre di tessuto, delle scatole di panettoni. Nel mio caso panettoni vegani.
Trattandosi di un lavoro eseguito con materiale di riciclo, ho pensato di renderlo ancora più ecologico utilizzando colla fatta in casa, evitando così l’uso di colle industriali per nulla ecosostenibili e che contengono solventi poco salubri.
Partiamo con la lista dei materiali da racimolare:

•3 turaccioli di sughero (non di plastica perché vanno tagliati)

•lacci di recupero

•creta o carta da cucina per il naso

•smalto rosso vegano

•scovolini colorati

•forbice grande, coltello, stuzzicadenti, spilli da patchwork, punteruolo

•ciotola di vetro

•paglia di carta riciclata

•un pezzetto di ghirlanda natalizia o aghi di abeteEcco qui! Tutto riciclato! E adesso l’ingrediente più importante, oltre alla pazienza: l’amido di mais. Ebbene, si ritorna ai metodi antichi, in cui si incollava con la farina. Dato però che la farina va cotta per 10-15 minuti, utilizziamo qui un metodo ancora più semplice: l’amido di mais (chiamato anche maizena) sciolto in pochissima acqua e portato ad ebollizione. Ci vorrà pochissimo tempo. Semplice.
Iniziamo la preparazione!

CORNA DELLA RENNA
Assembliamo le corna. Tagliate tre pezzi di scovolino come da foto (quello lungo cm 14, i due piccoli cm 6,5 ciascuno). Piegate a “V” lo scovolino lungo e girate agli estremi gli scovolini corti. Nelle foto si capisce come fare.

CORPO DELLA RENNA
Un turacciolo intero sarà il corpo vero e proprio.
Per la testa tagliate un turacciolo a tre quarti della lunghezza: la parte grande sarà il muso, la parte piccola il collo. Aiutandovi con un punteruolo forate in centro il “collo” e fate passare uno stuzzicadenti. Da un lato fissatelo al corpo e dall’altro alla testa. Eventualmente accorciate lo stuzzicadenti con la forbice.

ZAMPE DELLA RENNA
Il terzo turacciolo ci serve per realizzare le zampe, leggermente divaricate per simulare il movimento.
Tagliate il tappo a metà, poi ogni porzione ancora a metà ma questa volta nel senso della lunghezza. Tagliate via una fettina a mezzaluna come in foto 10. Utilizzando pezzi di stuzzicadenti unire le zampe a due a due. Se esce un pezzo di legno tagliatelo con la forbice. La renna inizia a prendere forma!

NASO DELLA RENNA
Avete due possibilità. Fate una pallina con la creta, bella liscia, mettendola ad asciugare già con un moncone di stuzzicadenti incorporato. Oppure tagliate una strisciolina di carta cucina, bagnatela, appallottolatela lasciandola più liscia possibile (ma resterà comunque un pochino rugosa) e lasciatela asciugare sempre con la porzione di stuzzicadenti inserita. In entrambi i casi, una volta essiccata, dipingete la pallina con uno smalto vegano rosso o con quello che desiderate. Vi lascio come spunto questo articolo ( http://www.itshealthylicious.com/i-10-migliori-smalti-vegan/) in cui troverete un elenco di marche che producono smalti vegani. Magari ci scappa un regalino di Natale!

ASSEMBLAGGIO DELLA RENNA
Attaccate le corna dietro al muso con un paio di punti metallici della graffettatrice. Io li ho spinti con le lame della forbice, usate piatte.
Spingete il naso sul davanti del muso, bene in centro.
Disegnate i due occhi.
Adesso incolliamo senza colla (!) il corpo alle zampe. E’ sufficiente mettere in un pentolino mezzo cucchiaino di amido di mais, aggiungere una goccia di acqua – mi raccomando poca, deve essere fluida ma non acquosa – e cuocere per qualche secondo. Lasciate intiepidire (ma non troppo perché si indurisce) e spennellate le parti da incollare. Tenere premuto per un minuto.
Infine mettete la sciarpa: tagliate un nastrino e fissatelo con uno spillo da patchwork (sono molto corti).
Ora il nostro segnaposto dovrà riposare sopra un termosifone per mezza giornata, per dar modo alla “colla” di seccarsi. A me una zampa su quattro, dato che ho fatto due renne contemporaneamente, si è staccata probabilmente perché la superficie da incollare non era piana. Ho rifatto la “colla” e questa volta è filato tutto liscio. Nel caso in cui non tenesse, potete unire le zampe al corpo con degli spilli normali (lunghi).

CREARE IL SEGNAPOSTO
Ora che la renna è pronta (ma quanto è bellina?) mettete della paglia di carta da pacchi in un bicchiere o ciotola di vetro, aggiungete un decoro a piacere (pezzo di ghirlanda dorata, aghi di pino o rametti di abete, ramoscelli secchi, ecc…) e depositate il vostro capolavoro!
Pronta per il Natale!
Naturalmente vi consiglio di metterne in lavorazione più di una, con decori di colore diverso, per fare regalini e – perché no – per tenere impegnati i vostri figli nei lunghi e freddi pomeriggi di dicembre.
Buon lavoro e Buon Natale!

Monica