Il 14 ed il 15 Aprile 2018 si è tenuta la prima edizione del VeganFest di Lucca.
Per chi non conoscesse questa manifestazione, il VeganFest è il più grande festival vegano in Italia. Da anni si tiene una volta l’anno a Bologna, in concomitanza con il Sana, la più importante fiera del Biologico del nostro Paese.
Quest’anno il VeganFest ha deciso di raddoppiare, proponendo anche la prima edizione Lucchese. E noi potevamo mancare? Certo che no! Anche perché è stato un momento importante per noi visto che abbiamo ricevuto un premio. Ma andiamo un passo alla volta.
Armate di valigia e shoppers, tante shoppers, siamo giunte a Lucca il sabato mattina. Un salto in albergo per lasciare i bagagli e per darci una rinfrescata e via, di corsa in fiera.
Essendo  arrivate all’ora di pranzo, la prima tappa è stata l’area food. Il tema era lo street food, con tre furgoncini che vendevano cibo di strada di tipo differente, dai frittini di patate in tempura, ai falafel e kebab, fino ai noodles serviti rigorosamente con le bacchette.
Rinvigorite dal lauto  pranzo, ci siamo dirette nell’area dello show cooking. Qui si sono susseguiti tutta la giornata diversi chef che, supportati dallo chef  Francesco Basco, hanno dimostrato che la cucina vegana è arte, presentando piatti belli da vedere e buoni da mangiare.

Tra uno show cooking e l’altro, è avvenuta la premiazione della ricetta più votata del contest “Chef Parade” tenuto sul sito www.veganblog.it. E qui subentriamo noi, le vincitrici del concorso! Presentate da Francesco Basco e premiate da Renata Balducci ed Emanuele Di Biase, siamo state omaggiate del libro “Emozioni” dello chef Di Biase e di una serie di prodotti gentilmente offerti dalla Finestra sul Cielo. E’ stato un momento di vera emozione, il nostro primo riconoscimento pubblico!

Terminata la premiazione, abbiamo cominciato a curiosare tra gli stand degli espositori, alcuni a noi già noti, altri assolutamente nuovi. Il bello di girare in questo festival è che non si trovano solo prodotti alimentari, ma anche abbigliamento, make up, e altri prodotti inaspettati.
Per esempio i materassi di Bioriposo, composti di varie fibre vegetali come la fibra di cocco, di bambù e di lino.
Abbiamo visitato lo stand di una linea per bimbi, la Nappynat, che propone pannolini di cotone biologico certificato e creme anallergiche per la detergenza e la cura del neonato.
Per non parlare poi del prodotto che ci ha colpite maggiormente: una “ecopelle” creata dalla buccia delle mele, scarto di lavorazione di una fabbrica di succhi di frutta. La GreenEvo  propone borse e scarpe, rivestimenti degli imbottiti (divani, poltrone, sedie, ecc.) tutto prodotto a partire dalla buccia delle mele!

Il primo giorno è terminato con l’ultimo modulo del premio come vincitrici del contest, ovvero una cena assieme a tutto lo staff di VeganOk, organizzatore del festival. E’ stato un momento conviviale  molto intenso, abbiamo approfondito la conoscenza di persone con cui abbiamo avuto contatti solo virtuali e le nostre prime impressioni sono state assolutamente confermate! Una menzione speciale la riserviamo a Francesco Basco, che ci ha introdotte nel mondo di Veganblog in qualità di direttore, e che si è confermato essere la persona disponibile, generosa, elegante e affabile che pensavamo di incontrare.
Al termine della prima giornata siamo crollate, sazie, tanto sazie, e stanche. Il riposo delle guerriere.
E la domenica mattina eccoci nuovamente pronte ad affrontare la fiera. Questa volta ci siamo dedicate prevalentemente agli espositori di prodotti alimentari, curiosando tra nuovi prodotti e nuovi produttori. Ne abbiamo trovati diversi, ma in questa occasione vi parleremo solo di alcuni.
Il primo ad essere citato non può che essere Natura e Bontà. Si tratta di una azienda a conduzione familiare di Ravenna che produce in maniera artigianale tofu, seitan, hempu-fu (un tofu di canapa) e altri prodotti a base di proteine vegetali, persino piatti pronti di gastronomia. Ci hanno gentilmente offerto i loro bastoncini di hemp-fu e le crocchette hemp-fu olive e capperi. Buonissime!

Durante uno dei cooking show, il loro hemp-fu è stato utilizzato per preparare un piatto simile al “fish” and chips. Sono prodotti genuini e davvero deliziosi.

Se vi piaccioni i formaggi vegan, non potete non provare quelli di Dall’albero. Dai freschi agli stagionati, sono uno più buono dell’altro. Noi abbiamo preso un anacardino in crosta di Za’Atar ed uno Casciu e pepe, con cui prepareremo presto una ricetta tipica romana. Facile indovinare quale!

Rivoluzionari anche i preparti “senz’uovo” di Fast Ingredients. Si tratta di preparati a base di proteina di patata che vanno a sostituire le uova in diverse preparazioni. Sono 4 le formulazioni disponibili, la “veggfast Red” che sostituisce il tuorlo d’uovo per preparati come maionese, zabaione etc…; la “veggfast white” che sostituisce l’albume per preparare cialde e torroni, la “veggfast total” che sostituisce l’uovo intero ed infine, la preferita di Giorgia, la “meringana fast” che, ovviamente, serve per preparare la meringa! Essendo la preferita di una di noi, abbiamo preso proprio la meringana da testare.

Per ultima, citiamo le bevande di Oriora. Si tratta di drink energizzanti e rinfrescanti  base di canna da zucchero. Si trovano nella versione gold, quella base, o nella versione con lime e zenzero, quella da noi assaggiata. Temevamo di bere un concentrato di zuccheri ed invece, nonostante la bevanda sia zuccherina, si sente l’effetto dissetante dato dal lime e dallo zenzero.
Tra i prodotti non food ci sentiamo di citare i fiori di Bach de I rimedi italiani. Nessuna delle due è una utilizzatrice dei fiori di Bach e entrambe siamo poco informate su questo argomento ma ci ha lasciato piacevolmente sorprese il produttore che, facendo il test su entrambe, ha colto nel segno la nostra singola personalità consigliandoci dei fiori perfetti per i nostri punti deboli o nascosti.

Sono stati due giorni intensi, ricchi di incontri e di emozioni, che ci hanno arricchite sia come bagaglio personale, sia come bagaglio effettivo, visto che abbiamo portato a casa un bottino niente male!
Tanto ricco che Giorgia, che ha viaggiato in aereo, è stata fermata al controllo bagagli per via della busta stracolma di cibo. Ma tutto è giunto a casa integro e pronto per essere utilizzato a breve nelle nostre ricette.
L’appuntamento è per il prossimo VeganFest, dal 7 al 10 settembre, a Bologna. (altro…)