Oggi parliamo di … ESTRATTORE

L’estrattore di succo è un elemento indispensabile nella mia cucina. Sono già al terzo modello e devo dire che questo, il modello VIVO della ditta Classe, mi soddisfa tantissimo! Che questa Ditta ci sia subito piaciuta è indubbio e ve ne parla Giorgia QUI. A noi piacciono molto le realtà di piccole dimensioni, con cui ci si riesce a confrontarsi quasi come se fossimo anche noi di famiglia.
La relativamente piccola dimensione dell’azienda non impedisce loro di essere velocissimi nella spedizione: in un giorno lavorativo avevo già il mio estrattore! Complimenti, davvero.estrattore vivo presentato da MonicaVi voglio descrivere il prodotto sperando di dare informazioni utili a chi deve approcciarsi all’acquisto.

Montaggio
Inizio a parlarvi delle componenti del prodotto, partendo dal corpo macchina che, con un potente motore ad induzione, lavora lentamente (43 giri/minuto) per non surriscaldare gli alimenti ed estrarre a freddo. Consente di utilizare la macchina fino a 30 minuti consecutivi, anche se per un uso casalingo basta un tempo inferiore.
Sul corpo macchina innanzitutto appoggiate la tazza di spremitura, chiudendo prima il tappo di gomma rossa per evitare che fuoriesca del succo. Questo tappo si aprirà solo per la pulizia della bocchetta da cui esce lo scarto. La tazza è di Tritan, un materiale innovativo. E’ un polimero dei co-poliesteri, materiali che uniscono delle buone proprietà fisiche e chimiche alla riciclabilità e all’assenza di componenti dannose come i bisfenoli (BPA) rilasciati dal comune policarbonato ad uso alimentare.tazza di spremitura col tappo rosso dell' estrattore vivo

appoggiare la tazza di spremitura sul corpo macchina dell' estrattore vivoInserite poi la spatola per amalgamare, quella specie di cestello aperto di colore rosso con la base dentellata. Dovete girare affinché si incastri alla rotella dentellata presente nella tazza di spremitura.estrattore vivo: inserire la spatola per amalgamareOra è il momento di posizionare il cestello, a scelta tra quello a fori piccoli, quello a fori grandi e quello chiuso. Più avanti vedremo le differenze di utilizzo. Per incastrarlo correttamente fate combaciare i puntini evidenziati sul cestello stesso e sulla tazza di spremitura. Spingete bene verso il basso.posizionare il cestello scelto nella tazza di spremitura dell' estrattore vivoL’ultimo pezzo da posizionare è la coclea, una specie di grossa vite nera con doppia spirale. Questa conformazione per mette di spremere a fondo gli alimenti, ottenendo più succo e minor residuo all’interno della tazza di spremitura. Per collocarla spingetela verso il basso ruotando leggermente fino a che si incastra con tutto il resto. Per farlo va bene una qualsiasi posizione, non ci sono incastri predefiniti. Una nota circa il materiale del cestello e della coclea: sono fatti in Ultem, che è il nome commerciale di un tecnopolimero amorfo ad alte prestazioni (la polietereimmide), ad alta resistenza a calore e deformazione.spingere dentro la coclea dell' estrattore vivoInfine chiudete l’apparecchio con l’imbuto di caricamento, cioè il coperchio con il cilindro forato attraverso la quale introdurrete frutta, verdura, e tutti gli alimenti da trattare. Il pestello vi servirà per spingere, quando necessario, gli alimenti verso la coclea in movimento. Per chiudere bene il coperchio appoggiatelo in modo che il puntino del coperchio stesso coincida con quello della tazza di spremitura; poi ruotate in senso orario (seguite il senso della freccia stampata sul coperchio).avvitare il coperchio (imbuto di caricamento) dell' estrattore vivo

Ora il nostro estrattore è pronto ad essere acceso. Non posso scrivere quanto sia silenzioso, per ascoltarlo vi invito sul nostro canale YouTube per visionare il VIDEO della recensione.

Pulizia
Ma quanti pezzi! Chissà quanto tempo mi porterà via la pulizia! Queso era esattamente quello che pensavo anch’io quando acquistai il mio primo estrattore. Ma poi si ruppe e, scioccamente, ne acquistai un altro compatto con solo la tazza di spremitura e la coclea-cestello (pezzo unico): errore! Era molto difficile da pulire perché non riuscivo ad accedere bene alle parti più interne. Invece con questa tipologia le nostre mani e gli strumenti – come spazzole e scovolini – riescono agevolmente a raggiungere ogni superficie da pulire. Anche qui vi invito a vedere la nostra video recensione.
componenti dell' estrattore vivo

Test
Come facciamo a sapere se usare il cestello coi fori larghi piuttosto di quello coi fori piccoli? Me lo domandavo anch’io quando ero neofita delle estrazioni. Per cercare di spiegarvelo ho appositamente provato ad estrarre la stessa quantità di verdura e frutta (una carota, mezzo finocchio e mezza arancia) filtrando il succo che usciva con un colino. Così ho separato la polpa e ho ottenuto una sensibile differenza. Le foto qui sotto sono il riassunto del test eseguito
Pertanto la risposta alla domanda sulla differenza tra i due cestelli è: la differenza di quantità di polpa della bevanda finale.
Ovviamente più polpa “mangiamo” meglio è, ma per determinate preparazioni potrebbe essere il contrario. A seconda delle ricette sceglierete il cestello più adatto tra i due citati.

test dell' estrattore vivo col cestello a fori piccoli

test dell' estrattore vivo col cestello a fori grandi

test dei cestelli a fori grandi e piccoli dell' estrattore vivoVoglio approfittare di questo test “classico” per raccontarvi un gesto banale nella preparazione delle verdure che anch’io ignoravo col mio primo estrattore.
Le fibre lunghe di verdure tipo finocchio o sedano vanno interrotte con dei tagli trasversali, e non longitudinali, per evitare che i filamenti troppo lunghi si avvolgano alla coclea e intasino lo scarico dei residui.tagliare trasversalmente le fibre lunghe prima di mettere le verdure nell'estrattore vivoPer questo primo test ho tagliato il finocchio in questo modo.

Test “estremo”
Poiché sono temeraria (non è vero, sono paurosa! Ma curiosa…) ho voluto provare a lasciare le verdure come NON bisognerebbe fare: ho lasciato lunghe lunghe le coste di finocchio e sedano, ho tagliato i pezzi nel senso delle fibre.estrattore vivo: test estremo con le verdure fibrose lasciate lunghe Pensavo: la cosa più logica e normale che potrebbe succedere sarebbe che l’estrattore desse “forfait”, bloccandosi momentaneamente fino all’eliminazione delle fibre aggrovigliate. Con mia sorpresa no! Questo non è successo. Ho dovuto talvolta spingere le verdure col pestello, ma non si è mai intasato. Questo denota una qualità eccellente del motore, anche se, per evitare di sforzarlo inutilmente, sarà meglio riprendere a tagliare trasversalmente le verdure fibrose. In ogni caso… test estremo superato!estrattore vivo: test estremo superato!

Pro e contro
L’estrattore di succo Vivo mi è indubbiamente piaciuto. Sono proprio soddisfatta.
Però vi voglio fare un elenco dei pro e contro di questa macchina, perché ogni cosa ovviamente li ha.

PRO:
1) SILENZIOSISSIMO. L’aspetto che mi ha colpito di più è la silenziosità. Mi avuto un estrattore così discreto! Ovviamente gli stridii degli alimenti nel momento della macinazione ci sono, ma quello è normale. Di fondo il rumore del motore si percepisce pochissimo.
2) LO SCARTO NON SI INCASTRA. Finalmente un estrattore in cui la parte secca esce normalmente senza incastrarsi come mi succedeva col precedente! Non so se a qualcun altro è successo di dover interrompere più volte la spremitura per “disincastrare” gli scarti, ma a me si. Ora non più, è meraviglioso.
3) IL SUCCO ESCE FLUIDO. Anche il succo fuoriesce con la parte liquida e la polpa, senza praticamente nessuna parte “indesiderata” (piccoli frammenti di scarto che “sbagliano strada”). Coi precedenti estrattori qualche pezzetto lo trovavo nella caraffa del succo, con il Vivo no.
4) DOTAZIONE DI TRE CESTELLI. Ottima cosa avere la possibilità di scegliere di fare ricette diverse con un’unica macchina. Più avanti sperimenteremo delle proposte sull’utilizzo dell’estrattore coi diversi cestelli.
5) OTTIMO RAPPORTO QUALITA’-PREZZO. L’estrattore si succo Vivo è un ottimo elettrodomestico poco pubblicizzato rispetto ad altre marche. E’ un vero peccato perché le prestazioni sono ottime di fronte ad un prezzo accessibile. Certamente ci sono in giro elettrodomestici meno cari, ma quanto durano? Vi garantiscono una buona assistenza? Pezzi di ricambio? Vi è mai capitato di acquistare a poco prezzo un elettrodomestico che è durato altrettanto poco? L’illusione di aver fatto un affare si è rivelata in una amara verità: soldi buttati. Bisogna sempre pagare il giusto per avere la qualità. E qui parliamo anche di vera assistenza da parte della ditta, eventualmente anche in fase di acquisto per suggerirvi il prodotto migliore in base alle vostre esigenze. Come hanno fatto con me. Lo fanno con tutti.
6) CONSEGNA EXTRA-RAPIDA. Questo punto è un fiore all’occhiello dell’azienda che, in condizioni normali (cioè lontano dalle festività), consegna i prodotti in tempi eccezionalmente brevi.

CONTRO
1) CARAFFE PICCOLE. L’unico neo che personalmente ho trovato, è che la capienza delle caraffe è di un litro al bordo. Ma noi siamo una famiglia di quattro persone, dipende dal vostro utilizzo. In ogni caso ho preso un’altra caraffa che ho riempito con la prima estrazione per poi continuare l’operazione di spremitura. Facile!Pro e contro dell'estrattore vivo

Spero di avervi dato dei buoni spunti nel caso stiate pensato all’acquisto del prodotto.
Vi lascio i link per visionare sia questo estrattore che per tutti i prodotti della ditta Classe.

Link all’estrattore:   https://shop.classe.it/it/estrattori-succo-vivo-37?ref=3154

Link a tutti i prodotti di Classe: https://www.classe.it?ref=3154

Link diretto allo shop di Classe: https://shop.classe.it/it/?ref=3154

Vi ricordo che dal 7 AL 20 DICEMBRE chi ci segue può usufruire di uno sconto digitando il seguente codice dopo aver messo nel carrello il prodotto desiderato (qualsiasi prodotto dell’azienda)

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Vi aspetto al prossimo articolo!

Monica