La barbabietola, “Beta vulgaris”, è un tubero dal colore rosso intenso, con un ciuffo di foglie dalla costa rossa e i lembi verdi.
Questo tubero è commestibile sia crudo che cotto, e anche le foglie si possono mangiare: come dice il nome (barba-bietola), assomigliano alle bietole e come tali si cucinano.
Questo splendido ortaggio possiede molteplici caratteristiche e noi ne consigliamo l’utilizzo sempre quando è di stagione (da aprile a dicembre, talvolta anche febbraio).

CARATTERISTICHE
La barbabietola rossa, chiamata anche rapa rossa (anche se è diversa dalla rapa “Brassica rapa L.”), si presenta come un tubero dal colore vivace: la buccia è marrone-rossiccio, mentre la polpa è rosso amaranto con vaghe venature concentriche. Il colore rosso cupo è dato dalla betanina, ed è così potente che viene sfruttato anche nell’industria. Il codice per identificare il rosso barbabietola, colorante naturale, è E162.
Non va confusa con la barbabietola da zucchero, bianca e di forma completamente diversa.

VALORI NUTRIZIONALI
La componente principale di questo tubero è l’acqua (circa il 90%).
Contiene una buona percentuale di fibre, circa il 10% di carboidrati, poche proteine e un livello praticamente inesistente di grassi.
E’ ricca di acido folico (vitamina B9), potassio, sodio, ferro, e soprattutto di betanina: oltre ad essere un pigmento molto colorante, è un potente antiossidante che ha la proprietà di migliorare la funzionalità del fegato e riduce l’omocisteina nel sangue. L’omocisteina è una delle responsabili della cardiopatia coronarica (CHD), dell’ictus e delle malattie vascolari periferiche.

PROPRIETA’
Questo ortaggio è estremamente ricco di sali minerali: potassio, sodio, calcio, ferro, fosforo.
Pertanto è un alimento fortemente rimineralizzante, e viene consigliato a chi soffre di anemia. Pare che  alcune sostanze chimiche della barbabietola riescano a “rivitalizzare” i globuli rossi e a riequilibrare i livelli di ferro nel sangue. Per tale motivo è vivamente consigliato l’utilizzo soprattutto alle donne che, spesso anche a causa di perdite ematiche con le mestruazioni,  possono soffrire di anemia.

CONTROINDICAZIONI
Essendo ricca di zucchero, è sconsigliata ai diabetici.
Inoltre è ricca di ossalati, pertanto è sconsigliata a chi soffre di calcoli ai reni.
Contiene i fruttani (carboidrati a catena corta) che alimentano i batteri intestinali: in alcuni rari casi provocano scombussolamenti digestivi in soggetti sensibili (es: chi soffre di colon irritabile).

COME SI CONSUMA
Il miglior modo di consumarla è cruda: si conservano le vitamine e soprattutto la benefica betanina di cui abbiamo parlato sopra (è termolabile). Si può tagliare a fette sottilissime, oppure grattugiare alla julienne ed unire all’insalata.
Un altro modo di consumarla a crudo è di berne il succo: si ottiene preferibilmente con l’estrattore. Se non l’avete, grattugiate finemente  l’ortaggio e strizzatelo con un tovagliolo pulito (attenzione, il succo macchia!).
Se volete consumarla cotta preferite la cottura a vapore.
Beneficiando solo dei sali minerali e delle fibre potete cuocerla: è buonissima arrostita a fette, essiccata in forno come chips, cotta a fette in forno.

RICETTE
Nel nostro sito potete trovare le seguenti ricette in cui viene utilizzata la barbabietola.
crema di ceci
tramezzini di natale
carpaccio di barbabietola
spaghetti di barbabietole
insalata croccante
insalata con alghe
zuppa di quinoa
estratto rigenerante

Fonti:
https://www.viversano.net/alimentazione/mangiare-sano/barbabietola-proprieta-benefici-uso/

https://www.my-personaltrainer.it/benessere/rape-rosse.html
https://www.cure-naturali.it/enciclopedia-naturale/alimentazione/nutrizione/barbabietola-rossa.html