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IL COUS COUS – approfondimento

COS’E’ IL COUS COUS

E’ un alimento a base di cereali tipico del Nord Africa, ma anche della Sicilia; e consiste in granelli di semola di frumento.
I chicchi di frumento Triticum durum vengono macinati grossolanamente ottenendo una granella che è appunto il cous cous, chiamato talvolta anche cuscus. In particolare la semola viene sfregata con acqua fino a che si ottengono i granelli delle dimensioni tipiche, più fini del bulgur, ma più grossi del semolino.

COME SI CUOCE?

Il cous cous che troviamo in vendita è precotto, quindi basta coprirlo di acqua leggermente salata o brodo bollenti, incoperchiare la casseruola e attendere tre-cinque minuti. Passato questo tempo si separano i granelli che nel frattempo sono aumentati di volume e si condisce con poco olio extravergine di oliva. Volendo si può scaldare ancora un paio di minuti sul fuoco. Ora è pronto per essere utilizzato secondo le varie ricette. (altro…)

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LA PATATA – approfondimento

La patata viene spesso considerata una verdura al pari delle altre. Siamo sicuri che sia così? Intanto analizziamo le caratteristiche di questo ortaggio.

patate con la buccia adatte al consumo

Si tratta di un tubero, ovvero di un vegetale che viene reso commestibile dalla cottura. Appartiene alla famiglia delle solanacee (Solanum tuberosum) così come anche pomodori, peperoni, melanzane.

L’alto contenuto di solanina, che è una tossina naturale sviluppato dalla patata contro funghi e parassiti (alcaloide glicosidico), può rendere la patata poco digeribile e fastidiosa per l’uomo. Ma niente paura, è sufficiente rispettare un paio di regole e si può consumare senza timore. (altro…)

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Frullatore multifunzione VIVO

Frullatore Multifunzione VIVO

E’ dal post sul Sana che non scrivo un articolo sul blog poiché ero alla ricerca di qualcosa che mi colpisse ma, nonostante abbia trovato diversi prodotti validi  nessuno mi aveva particolarmente ispirata…fino ad ora. Quando ho ricevuto il Frullatore Multifunzione VIVO dell’azienda Classe, ho capito da subito che avrei trovato il perfetto alleato in cucina, e così è stato. E dopo averlo provato e riprovato, mi son detta che lui era il prodotto giusto su cui scrivere.
Partiamo dalla casa produttrice, la ditta Classe,  un’azienda –  ci tengo a sottolinearlo – Italiana a conduzione familiare. E’ bello scoprire che esistono ancora realtà di questo tipo e non solo grandi multinazionali. Questa familiarità ci ha permesso di conoscere Alberto, il titolare, persona squisita che si è prodigato nel darmi indicazioni e suggerimenti sull’utilizzo ottimale del frullatore.
Ma passiamo alla presentazione di questo meraviglioso elettrodomestico.

Componenti
Il frullatore si divide in due parti principali: la base e la caraffa.

La base, o corpo motore, è molto solida e stabile ed ha una forma trapezoidale, di un bel colore argento.

I  piedini che la sollevano dal piano di lavoro sono ricoperti da gommini anti scivolo, cosa fondamentale per evitare lo spostamento dell’apparecchio durante il suo utilizzo. E’ dotata di touch screen per la selezione dei programmi, che si illumina all’accensione dell’elettrodomestico. Al suo interno è alloggiato il motore il quale ha una potenza di miscelazione di 1800W e raggiunge 32000 giri al minuto al massimo della sua potenza, molto più potente di altri elettrodomestici simili di marchi più pubblicizzati e anche più costosi. Anche molto più potente del power blender che avevo in precedenza.
La caraffa, graduata, ha una capacità totale di due litri.
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Estrattore di succo VIVO

Oggi parliamo di … ESTRATTORE

L’estrattore di succo è un elemento indispensabile nella mia cucina. Sono già al terzo modello e devo dire che questo, il modello VIVO della ditta Classe, mi soddisfa tantissimo! Che questa Ditta ci sia subito piaciuta è indubbio e ve ne parla Giorgia QUI. A noi piacciono molto le realtà di piccole dimensioni, con cui ci si riesce a confrontarsi quasi come se fossimo anche noi di famiglia.
La relativamente piccola dimensione dell’azienda non impedisce loro di essere velocissimi nella spedizione: in un giorno lavorativo avevo già il mio estrattore! Complimenti, davvero.estrattore vivo presentato da MonicaVi voglio descrivere il prodotto sperando di dare informazioni utili a chi deve approcciarsi all’acquisto.

Montaggio
Inizio a parlarvi delle componenti del prodotto, partendo dal corpo macchina che, con un potente motore ad induzione, lavora lentamente (43 giri/minuto) per non surriscaldare gli alimenti ed estrarre a freddo. Consente di utilizare la macchina fino a 30 minuti consecutivi, anche se per un uso casalingo basta un tempo inferiore.
Sul corpo macchina innanzitutto appoggiate la tazza di spremitura, chiudendo prima il tappo di gomma rossa per evitare che fuoriesca del succo. Questo tappo si aprirà solo per la pulizia della bocchetta da cui esce lo scarto. La tazza è di Tritan, un materiale innovativo. E’ un polimero dei co-poliesteri, materiali che uniscono delle buone proprietà fisiche e chimiche alla riciclabilità e all’assenza di componenti dannose come i bisfenoli (BPA) rilasciati dal comune policarbonato ad uso alimentare.tazza di spremitura col tappo rosso dell' estrattore vivo (altro…)

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Sana 2018

Eccoci di ritorno dal Sana 2018, dove abbiamo trascorso due giornate incredibili, ricche di emozioni e di incontri.

Siamo arrivate sabato 8 settembre, giornata in cui era prevista la nostra premiazione al VeganFest come vincitrici del Contest Io Chef – sfida all’ultima ricetta di VeganBlog.
Abbiamo dedicato questa giornata all’incontro con tante di voi, amiche conosciute sui social e finalmente abbracciate di persona.
E’ stata una grande emozione potervi incontrare.
 

Ma i ritrovi speciali non sono terminati perché, oltre alle belle amicizie, all’interno del VeganFest abbiamo incontrato anche tanti bravissimi chef vegani come Francesco Basco, Mario De Riccardis, Emanuele Di Biase, Cristiano Bonolo, Giulia Giunta ed Enza Arena.
    

    
Nel pomeriggio di sabato siamo state premiate al primo posto del contest di VeganBlog  con la ricetta  (altro…)

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Detergente al limone

Siamo in molti ad essere estremamente attenti nello scegliere cosa mangiare. Non solo in termini di scelta di ingredienti ma, soprattutto, in termini di qualità: biologico, chilometro zero, biodinamico, ecc…
Ma quando dobbiamo rassettare le stoviglie e, soprattutto, fare quel lavoro così divertente che è “pulire il lavello-i fuochi-il forno” come ci comportiamo? Vorremmo fuggire e lasciare ad altri il compito? Questo sicuramente! Ma scherzi a parte, tutti noi possediamo un ingrediente sorprendente che ci può aiutare nel campo della detergenza. Il tutto con due vantaggi:
1) riciclare gli scarti di cucina
2) ottenere un prodotto che non sia pericoloso all’inalazione durante l’uso.
Parlo del limone!

limone tagliato metà per il detergente al limone
Ma non il limone intero, quello meglio consumarlo in vari modi: spremuto per la famosa acqua e limone del mattino, per una macedonia, per un dolce, per condire le verdure… Insomma, un sacco di utilizzi!
Parlo della buccia del limone spremuto: la buttiamo? Certo che no! La possiamo mettere nella lavastoviglie, certo, per deodorare. Ma si può fare altro. (altro…)

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Bio Cosmesi – Salviette Idratanti Oil’A

Mi capita spesso di viaggiare per lavoro o per piacere, e sono sempre alla ricerca di soluzioni pratiche per la cura della persona che siano funzionali, poco ingombranti e adatte al trasporto nel bagaglio a mano.
Per il mio viaggio a Londra di qualche mese fa ho voluto provare le salviette idratanti OIL’A.

Si tratta di un prodotto brevettato, salviette idratanti che si basano sul principio simile a quello delle salviette umidificate, e che sostituiscono la crema corpo. Sono imbevute di oli idratanti e confezionate in confezioni monodosi che evitano il trasporto di ingombranti contenitori di creme e oli, o il travaso degli stessi in contenitori più piccoli adatti al bagaglio a mano.


Come l’azienda dichiara, le salviette idratanti Oil’A sono tutte 100% naturali, non contengono 

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Spugne Utility per la casa – Martini spa

Ultimamente mi sto impegnando. Voglio ampliare il mio livello di accuratezza nelle scelte quotidiane.
Vi faccio una piccola premessa.
La motivazione iniziale, quando sono diventata vegana, è stata etica. Mangiare vegano significa semplicemente non consumare nessun prodotto di origine animale. Ma quando intraprendi questa strada, poco alla volta non ti accontenti più. Capisci che mangiare biologico è la scelta giusta, che evitare troppi zuccheri e troppi grassi è la scelta giusta, che scegliere frutta e verdura oltre che biologiche anche a km 0 o con filiera corta e tracciabile è la scelta giusta. Fai delle scelte sempre più accurate.
In seguito ti accorgi che potresti fare di più. Per esempio ridurre gli sprechi di materiale di comune utilizzo, o scegliere prodotti realizzati con materiali riciclati. Donare una seconda vita a quello che è stato gettato via.
Cercando prodotti alternativi per la pulizia delle stoviglie in cucina, ho trovato la ditta Martini spa. Interessante. Ho acquistato le spugnette per la casa della linea Utility, precisamente le spugne “Foglia” in cellulosa. Una confezione con fibra antigraffio e un’altra con fibra abrasiva.


Analizzo intanto la confezione. Ognuna contiene

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Intimo di CasaGIN

Ciao a tutti, ho fatto una scoperta bellissima e voglio condividerla con voi! Sono entusiasta.
Vicino, ma proprio vicino a casa mia, ho scoperto una nuovissima azienda che produce cose incredibili: intimo in fibre di legno!


Adesso vi racconto tutto nel dettaglio.

Intanto vi presento la ditta che si chiama CasaGIN, G come “genuino”, I come “innovativo” e N come “naturale”. Per iniziare il loro logo è bellissimo, pulito e lineare: il nome della ditta è sovrastato da un tetto, proprio come una casetta.

In una parola è Genuino, come lo sono anche le titolari, le simpatiche, gentilissime e solari Daniela e Chiara. Hanno avuto il coraggio di intraprendere questo viaggio, la realizzazione di un sogno che Daniela cullava da molti anni. Quello di sperimentare il meglio. Il meglio per la nostra pelle e il meglio per l’ambiente. Hanno aperto il sito solo a novembre 2017, e già stanno raccogliendo i frutti del loro impegno.
Vendono innovativi prodotti di abbigliamento intimo, realizzati con altrettanto innovative fibre naturali.
CasaGIN utilizza per la sua produzione la fibra di legno – eucalipto e faggio – che trasforma in tessuti sorprendentemente morbidi e confortevoli, ma anche assolutamente ecosostenibili. (altro…)

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Vegallegri al Lucca VeganFest 2018

Il 14 ed il 15 Aprile 2018 si è tenuta la prima edizione del VeganFest di Lucca.
Per chi non conoscesse questa manifestazione, il VeganFest è il più grande festival vegano in Italia. Da anni si tiene una volta l’anno a Bologna, in concomitanza con il Sana, la più importante fiera del Biologico del nostro Paese.
Quest’anno il VeganFest ha deciso di raddoppiare, proponendo anche la prima edizione Lucchese. E noi potevamo mancare? Certo che no! Anche perché è stato un momento importante per noi visto che abbiamo ricevuto un premio. Ma andiamo un passo alla volta.
Armate di valigia e shoppers, tante shoppers, siamo giunte a Lucca il sabato mattina. Un salto in albergo per lasciare i bagagli e per darci una rinfrescata e via, di corsa in fiera.
Essendo  arrivate all’ora di pranzo, la prima tappa è stata l’area food. Il tema era lo street food, con tre furgoncini che vendevano cibo di strada di tipo differente, dai frittini di patate in tempura, ai falafel e kebab, fino ai noodles serviti rigorosamente con le bacchette.
Rinvigorite dal lauto  pranzo, ci siamo dirette nell’area dello show cooking. Qui si sono susseguiti tutta la giornata diversi chef che, supportati dallo chef  Francesco Basco, hanno dimostrato che la cucina vegana è arte, presentando piatti belli da vedere e buoni da mangiare.

Tra uno show cooking e l’altro, è avvenuta la premiazione della ricetta più votata del contest “Chef Parade” tenuto sul sito www.veganblog.it. E qui subentriamo noi, le vincitrici del concorso! Presentate da Francesco Basco e premiate da Renata Balducci ed Emanuele Di Biase, siamo state omaggiate del libro “Emozioni” dello chef Di Biase e di una serie di prodotti gentilmente offerti dalla Finestra sul Cielo. E’ stato un momento di vera emozione, il nostro primo riconoscimento pubblico!

Terminata la premiazione, abbiamo cominciato a curiosare tra gli stand degli espositori, alcuni a noi già noti, altri assolutamente nuovi. Il bello di girare in questo festival è che non si trovano solo prodotti alimentari, ma anche abbigliamento, make up, e altri prodotti inaspettati.
Per esempio i materassi di Bioriposo, composti di varie fibre vegetali come la fibra di cocco, di bambù e di lino.
Abbiamo visitato lo stand di una linea per bimbi, la Nappynat, che propone pannolini di cotone biologico certificato e creme anallergiche per la detergenza e la cura del neonato.
Per non parlare poi del prodotto che ci ha colpite maggiormente: una “ecopelle” creata dalla buccia delle mele, scarto di lavorazione di una fabbrica di succhi di frutta. La GreenEvo  propone borse e scarpe, rivestimenti degli imbottiti (divani, poltrone, sedie, ecc.) tutto prodotto a partire dalla buccia delle mele!

Il primo giorno è terminato con l’ultimo modulo del premio come vincitrici del contest, ovvero una cena assieme a tutto lo staff di VeganOk, organizzatore del festival. E’ stato un momento conviviale  molto intenso, abbiamo approfondito la conoscenza di persone con cui abbiamo avuto contatti solo virtuali e le nostre prime impressioni sono state assolutamente confermate! Una menzione speciale la riserviamo a Francesco Basco, che ci ha introdotte nel mondo di Veganblog in qualità di direttore, e che si è confermato essere la persona disponibile, generosa, elegante e affabile che pensavamo di incontrare.
Al termine della prima giornata siamo crollate, sazie, tanto sazie, e stanche. Il riposo delle guerriere.
E la domenica mattina eccoci nuovamente pronte ad affrontare la fiera. Questa volta ci siamo dedicate prevalentemente agli espositori di prodotti alimentari, curiosando tra nuovi prodotti e nuovi produttori. Ne abbiamo trovati diversi, ma in questa occasione vi parleremo solo di alcuni.
Il primo ad essere citato non può che essere Natura e Bontà. Si tratta di una azienda a conduzione familiare di Ravenna che produce in maniera artigianale tofu, seitan, hempu-fu (un tofu di canapa) e altri prodotti a base di proteine vegetali, persino piatti pronti di gastronomia. Ci hanno gentilmente offerto i loro bastoncini di hemp-fu e le crocchette hemp-fu olive e capperi. Buonissime!

Durante uno dei cooking show, il loro hemp-fu è stato utilizzato per preparare un piatto simile al “fish” and chips. Sono prodotti genuini e davvero deliziosi.

Se vi piaccioni i formaggi vegan, non potete non provare quelli di Dall’albero. Dai freschi agli stagionati, sono uno più buono dell’altro. Noi abbiamo preso un anacardino in crosta di Za’Atar ed uno Casciu e pepe, con cui prepareremo presto una ricetta tipica romana. Facile indovinare quale!

Rivoluzionari anche i preparti “senz’uovo” di Fast Ingredients. Si tratta di preparati a base di proteina di patata che vanno a sostituire le uova in diverse preparazioni. Sono 4 le formulazioni disponibili, la “veggfast Red” che sostituisce il tuorlo d’uovo per preparati come maionese, zabaione etc…; la “veggfast white” che sostituisce l’albume per preparare cialde e torroni, la “veggfast total” che sostituisce l’uovo intero ed infine, la preferita di Giorgia, la “meringana fast” che, ovviamente, serve per preparare la meringa! Essendo la preferita di una di noi, abbiamo preso proprio la meringana da testare.

Per ultima, citiamo le bevande di Oriora. Si tratta di drink energizzanti e rinfrescanti  base di canna da zucchero. Si trovano nella versione gold, quella base, o nella versione con lime e zenzero, quella da noi assaggiata. Temevamo di bere un concentrato di zuccheri ed invece, nonostante la bevanda sia zuccherina, si sente l’effetto dissetante dato dal lime e dallo zenzero.
Tra i prodotti non food ci sentiamo di citare i fiori di Bach de I rimedi italiani. Nessuna delle due è una utilizzatrice dei fiori di Bach e entrambe siamo poco informate su questo argomento ma ci ha lasciato piacevolmente sorprese il produttore che, facendo il test su entrambe, ha colto nel segno la nostra singola personalità consigliandoci dei fiori perfetti per i nostri punti deboli o nascosti.

Sono stati due giorni intensi, ricchi di incontri e di emozioni, che ci hanno arricchite sia come bagaglio personale, sia come bagaglio effettivo, visto che abbiamo portato a casa un bottino niente male!
Tanto ricco che Giorgia, che ha viaggiato in aereo, è stata fermata al controllo bagagli per via della busta stracolma di cibo. Ma tutto è giunto a casa integro e pronto per essere utilizzato a breve nelle nostre ricette.
L’appuntamento è per il prossimo VeganFest, dal 7 al 10 settembre, a Bologna. (altro…)

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