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Sana 2018

Eccoci di ritorno dal Sana 2018, dove abbiamo trascorso due giornate incredibili, ricche di emozioni e di incontri.

Siamo arrivate sabato 8 settembre, giornata in cui era prevista la nostra premiazione al VeganFest come vincitrici del Contest Io Chef – sfida all’ultima ricetta di VeganBlog.
Abbiamo dedicato questa giornata all’incontro con tante di voi, amiche conosciute sui social e finalmente abbracciate di persona.
E’ stata una grande emozione potervi incontrare.
 

Ma i ritrovi speciali non sono terminati perché, oltre alle belle amicizie, all’interno del VeganFest abbiamo incontrato anche tanti bravissimi chef vegani come Francesco Basco, Mario De Riccardis, Emanuele Di Biase, Cristiano Bonolo, Giulia Giunta ed Enza Arena.
    

    
Nel pomeriggio di sabato siamo state premiate al primo posto del contest di VeganBlog  con la ricetta  (altro…)

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Detergente al limone

Siamo in molti ad essere estremamente attenti nello scegliere cosa mangiare. Non solo in termini di scelta di ingredienti ma, soprattutto, in termini di qualità: biologico, chilometro zero, biodinamico, ecc…
Ma quando dobbiamo rassettare le stoviglie e, soprattutto, fare quel lavoro così divertente che è “pulire il lavello-i fuochi-il forno” come ci comportiamo? Vorremmo fuggire e lasciare ad altri il compito? Questo sicuramente! Ma scherzi a parte, tutti noi possediamo un ingrediente sorprendente che ci può aiutare nel campo della detergenza. Il tutto con due vantaggi:
1) riciclare gli scarti di cucina
2) ottenere un prodotto che non sia pericoloso all’inalazione durante l’uso.
Parlo del limone!

limone tagliato metà per il detergente al limone
Ma non il limone intero, quello meglio consumarlo in vari modi: spremuto per la famosa acqua e limone del mattino, per una macedonia, per un dolce, per condire le verdure… Insomma, un sacco di utilizzi!
Parlo della buccia del limone spremuto: la buttiamo? Certo che no! La possiamo mettere nella lavastoviglie, certo, per deodorare. Ma si può fare altro. (altro…)

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Bio Cosmesi – Salviette Idratanti Oil’A

Mi capita spesso di viaggiare per lavoro o per piacere, e sono sempre alla ricerca di soluzioni pratiche per la cura della persona che siano funzionali, poco ingombranti e adatte al trasporto nel bagaglio a mano.
Per il mio viaggio a Londra di qualche mese fa ho voluto provare le salviette idratanti OIL’A.

Si tratta di un prodotto brevettato, salviette idratanti che si basano sul principio simile a quello delle salviette umidificate, e che sostituiscono la crema corpo. Sono imbevute di oli idratanti e confezionate in confezioni monodosi che evitano il trasporto di ingombranti contenitori di creme e oli, o il travaso degli stessi in contenitori più piccoli adatti al bagaglio a mano.


Come l’azienda dichiara, le salviette idratanti Oil’A sono tutte 100% naturali, non contengono 

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Spugne Utility per la casa – Martini spa

Ultimamente mi sto impegnando. Voglio ampliare il mio livello di accuratezza nelle scelte quotidiane.
Vi faccio una piccola premessa.
La motivazione iniziale, quando sono diventata vegana, è stata etica. Mangiare vegano significa semplicemente non consumare nessun prodotto di origine animale. Ma quando intraprendi questa strada, poco alla volta non ti accontenti più. Capisci che mangiare biologico è la scelta giusta, che evitare troppi zuccheri e troppi grassi è la scelta giusta, che scegliere frutta e verdura oltre che biologiche anche a km 0 o con filiera corta e tracciabile è la scelta giusta. Fai delle scelte sempre più accurate.
In seguito ti accorgi che potresti fare di più. Per esempio ridurre gli sprechi di materiale di comune utilizzo, o scegliere prodotti realizzati con materiali riciclati. Donare una seconda vita a quello che è stato gettato via.
Cercando prodotti alternativi per la pulizia delle stoviglie in cucina, ho trovato la ditta Martini spa. Interessante. Ho acquistato le spugnette per la casa della linea Utility, precisamente le spugne “Foglia” in cellulosa. Una confezione con fibra antigraffio e un’altra con fibra abrasiva.


Analizzo intanto la confezione. Ognuna contiene

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Intimo di CasaGIN

Ciao a tutti, ho fatto una scoperta bellissima e voglio condividerla con voi! Sono entusiasta.
Vicino, ma proprio vicino a casa mia, ho scoperto una nuovissima azienda che produce cose incredibili: intimo in fibre di legno!


Adesso vi racconto tutto nel dettaglio.

Intanto vi presento la ditta che si chiama CasaGIN, G come “genuino”, I come “innovativo” e N come “naturale”. Per iniziare il loro logo è bellissimo, pulito e lineare: il nome della ditta è sovrastato da un tetto, proprio come una casetta.

In una parola è Genuino, come lo sono anche le titolari, le simpatiche, gentilissime e solari Daniela e Chiara. Hanno avuto il coraggio di intraprendere questo viaggio, la realizzazione di un sogno che Daniela cullava da molti anni. Quello di sperimentare il meglio. Il meglio per la nostra pelle e il meglio per l’ambiente. Hanno aperto il sito solo a novembre 2017, e già stanno raccogliendo i frutti del loro impegno.
Vendono innovativi prodotti di abbigliamento intimo, realizzati con altrettanto innovative fibre naturali.
CasaGIN utilizza per la sua produzione la fibra di legno – eucalipto e faggio – che trasforma in tessuti sorprendentemente morbidi e confortevoli, ma anche assolutamente ecosostenibili. (altro…)

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Vegallegri al Lucca VeganFest 2018

Il 14 ed il 15 Aprile 2018 si è tenuta la prima edizione del VeganFest di Lucca.
Per chi non conoscesse questa manifestazione, il VeganFest è il più grande festival vegano in Italia. Da anni si tiene una volta l’anno a Bologna, in concomitanza con il Sana, la più importante fiera del Biologico del nostro Paese.
Quest’anno il VeganFest ha deciso di raddoppiare, proponendo anche la prima edizione Lucchese. E noi potevamo mancare? Certo che no! Anche perché è stato un momento importante per noi visto che abbiamo ricevuto un premio. Ma andiamo un passo alla volta.
Armate di valigia e shoppers, tante shoppers, siamo giunte a Lucca il sabato mattina. Un salto in albergo per lasciare i bagagli e per darci una rinfrescata e via, di corsa in fiera.
Essendo  arrivate all’ora di pranzo, la prima tappa è stata l’area food. Il tema era lo street food, con tre furgoncini che vendevano cibo di strada di tipo differente, dai frittini di patate in tempura, ai falafel e kebab, fino ai noodles serviti rigorosamente con le bacchette.
Rinvigorite dal lauto  pranzo, ci siamo dirette nell’area dello show cooking. Qui si sono susseguiti tutta la giornata diversi chef che, supportati dallo chef  Francesco Basco, hanno dimostrato che la cucina vegana è arte, presentando piatti belli da vedere e buoni da mangiare.

Tra uno show cooking e l’altro, è avvenuta la premiazione della ricetta più votata del contest “Chef Parade” tenuto sul sito www.veganblog.it. E qui subentriamo noi, le vincitrici del concorso! Presentate da Francesco Basco e premiate da Renata Balducci ed Emanuele Di Biase, siamo state omaggiate del libro “Emozioni” dello chef Di Biase e di una serie di prodotti gentilmente offerti dalla Finestra sul Cielo. E’ stato un momento di vera emozione, il nostro primo riconoscimento pubblico!

Terminata la premiazione, abbiamo cominciato a curiosare tra gli stand degli espositori, alcuni a noi già noti, altri assolutamente nuovi. Il bello di girare in questo festival è che non si trovano solo prodotti alimentari, ma anche abbigliamento, make up, e altri prodotti inaspettati.
Per esempio i materassi di Bioriposo, composti di varie fibre vegetali come la fibra di cocco, di bambù e di lino.
Abbiamo visitato lo stand di una linea per bimbi, la Nappynat, che propone pannolini di cotone biologico certificato e creme anallergiche per la detergenza e la cura del neonato.
Per non parlare poi del prodotto che ci ha colpite maggiormente: una “ecopelle” creata dalla buccia delle mele, scarto di lavorazione di una fabbrica di succhi di frutta. La GreenEvo  propone borse e scarpe, rivestimenti degli imbottiti (divani, poltrone, sedie, ecc.) tutto prodotto a partire dalla buccia delle mele!

Il primo giorno è terminato con l’ultimo modulo del premio come vincitrici del contest, ovvero una cena assieme a tutto lo staff di VeganOk, organizzatore del festival. E’ stato un momento conviviale  molto intenso, abbiamo approfondito la conoscenza di persone con cui abbiamo avuto contatti solo virtuali e le nostre prime impressioni sono state assolutamente confermate! Una menzione speciale la riserviamo a Francesco Basco, che ci ha introdotte nel mondo di Veganblog in qualità di direttore, e che si è confermato essere la persona disponibile, generosa, elegante e affabile che pensavamo di incontrare.
Al termine della prima giornata siamo crollate, sazie, tanto sazie, e stanche. Il riposo delle guerriere.
E la domenica mattina eccoci nuovamente pronte ad affrontare la fiera. Questa volta ci siamo dedicate prevalentemente agli espositori di prodotti alimentari, curiosando tra nuovi prodotti e nuovi produttori. Ne abbiamo trovati diversi, ma in questa occasione vi parleremo solo di alcuni.
Il primo ad essere citato non può che essere Natura e Bontà. Si tratta di una azienda a conduzione familiare di Ravenna che produce in maniera artigianale tofu, seitan, hempu-fu (un tofu di canapa) e altri prodotti a base di proteine vegetali, persino piatti pronti di gastronomia. Ci hanno gentilmente offerto i loro bastoncini di hemp-fu e le crocchette hemp-fu olive e capperi. Buonissime!

Durante uno dei cooking show, il loro hemp-fu è stato utilizzato per preparare un piatto simile al “fish” and chips. Sono prodotti genuini e davvero deliziosi.

Se vi piaccioni i formaggi vegan, non potete non provare quelli di Dall’albero. Dai freschi agli stagionati, sono uno più buono dell’altro. Noi abbiamo preso un anacardino in crosta di Za’Atar ed uno Casciu e pepe, con cui prepareremo presto una ricetta tipica romana. Facile indovinare quale!

Rivoluzionari anche i preparti “senz’uovo” di Fast Ingredients. Si tratta di preparati a base di proteina di patata che vanno a sostituire le uova in diverse preparazioni. Sono 4 le formulazioni disponibili, la “veggfast Red” che sostituisce il tuorlo d’uovo per preparati come maionese, zabaione etc…; la “veggfast white” che sostituisce l’albume per preparare cialde e torroni, la “veggfast total” che sostituisce l’uovo intero ed infine, la preferita di Giorgia, la “meringana fast” che, ovviamente, serve per preparare la meringa! Essendo la preferita di una di noi, abbiamo preso proprio la meringana da testare.

Per ultima, citiamo le bevande di Oriora. Si tratta di drink energizzanti e rinfrescanti  base di canna da zucchero. Si trovano nella versione gold, quella base, o nella versione con lime e zenzero, quella da noi assaggiata. Temevamo di bere un concentrato di zuccheri ed invece, nonostante la bevanda sia zuccherina, si sente l’effetto dissetante dato dal lime e dallo zenzero.
Tra i prodotti non food ci sentiamo di citare i fiori di Bach de I rimedi italiani. Nessuna delle due è una utilizzatrice dei fiori di Bach e entrambe siamo poco informate su questo argomento ma ci ha lasciato piacevolmente sorprese il produttore che, facendo il test su entrambe, ha colto nel segno la nostra singola personalità consigliandoci dei fiori perfetti per i nostri punti deboli o nascosti.

Sono stati due giorni intensi, ricchi di incontri e di emozioni, che ci hanno arricchite sia come bagaglio personale, sia come bagaglio effettivo, visto che abbiamo portato a casa un bottino niente male!
Tanto ricco che Giorgia, che ha viaggiato in aereo, è stata fermata al controllo bagagli per via della busta stracolma di cibo. Ma tutto è giunto a casa integro e pronto per essere utilizzato a breve nelle nostre ricette.
L’appuntamento è per il prossimo VeganFest, dal 7 al 10 settembre, a Bologna. (altro…)

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Bio Cosmesi – Puro Bio

La mia visita al SANA di Bologna mi ha permesso di scoprire tanti nuovi brand per la cura della persona e per l’igiene della casa.

In un precedente post vi ho parlato dei prodotti per capelli che mi sono piaciuti, oggi voglio parlarvi di quelli dedicati al make up.

Io non sono solita truccarmi tutti i giorni, ma solo in caso di uscite e occasioni particolari e, quando lo faccio, ho bisogno di prodotti leggeri e soprattutto non irritanti, visto che ho la pelle del viso molto delicata.

Ho provato diverse marche, ottenendo più o meno buoni risultati eccetto che per il trucco occhi. Dopo pochissimo tempo tende inesorabilmente a sbavare e a trasformare il mio viso in quello di un panda!

Poi ho scoperto i trucchi PURO BIO e tutto è cambiato.

La linea trucco ha un ottimo INCI e c’è davvero tanta scelta. Attenzione però ad alcuni rossi poiché non sono vegan, ma sono ben segnalati sul catalogo (in genere c’è un asterisco accanto al colore, che rimanda alla nota “No Vegan Ok”).

Di seguito vi lascio la mia personale recensione sui trucchi che ho provato.

MATITA KAJAL: perfetta. Scrive benissimo sia nella rima interna degli occhi che all’esterno. E la cosa fantastica è che mantiene il colore a lungo, cosa molto difficile nei miei occhi.

PRIMER LOOSE POWER: si tratta di una base in polvere da applicare prima di utilizzare ombretti in crema o rossetti. Seguendo il consiglio di una delle ragazze dello stand del Sana, utilizzo pochissimo prodotto sulle ciglia (senza metterlo troppo vicino agli occhi, si tratta pur sempre di una polvere) prima di mettere il mascara.

MASCARA: tre tipi tra cui scegliere. Per le mie ciglia, che son corte, poche e non si curvano nemmeno con l’arriccia ciglia, ho scelto il LAM, che è stratificabile ed ha la funzione di inspessire le ciglia. Devo ammettere che funziona molto bene, le ciglia sembrano più folte e si curvano, persino!!! E con l’ausilio del primer in polvere, tiene molto più a lungo. Finalmente ho detto addio all’effetto Panda! Questo mascara, in combinazione con la matita, mi dona uno sguardo intenso e profondo.

CONCELER SUBLIME LINE: si tratta di un correttore da utilizzare per coprire discromie e macchie cutanee. Lo utilizzo per coprire occhiaie e borse sotto gli occhi, di cui sono provvista dalla nascita. Ha un ottimo potere coprente. È dotato di pennellino incorporato per la distribuzione del prodotto. Unica piccola pecca, secondo me, è che di prodotto ne esce molto quando si preme il tubetto e, utilizzandolo io solo per le occhiaie, non so dove distribuire il resto. La funzione coprente è ancora più accentuata se utilizzato in concomitanza con le matitone correttori correttivi . Di queste sono disponibili 4 colori, ognuno serve  a coprire le discromie dei propri colori complementari. Ad esempio, se si hanno macchie in viso o rossori, si può utilizzare su di esse la matita verde e poi passare il conceler o direttamente il fondotinta o la BB cream. Sul catalogo è presente un grafico che spiega per ogni colore, quali sono i complementari da utilizzare. Attenzione alla matita colore arancio poiché non è vegan!

BB CREAMSUBLIMELINE: utilizzo la BB cream al posto del fondotinta, che in genere è troppo poco traspirante per la mia pelle. Questa della Puro Bio ha una texture molto leggere, la coprenza è media ma fa il suo lavoro. La utilizzo da poco ma per ora mi ritengo soddisfatta.

Mi sento di promuovere “Puro BIO” poiché è una ditta italiana e, lasciatemi essere un po’ campanilista, è anche del sud. Inoltre è attenta all’impatto ambientale. Con il sistema Refill, il packaging dei prodotti in cialda è riutilizzabile al termine del prodotto, acquistando solo la cialda senza il contenitore. La cialda è dotata di magnete per cui si può togliere quella terminata ed inserire quella nuova.

C’è anche la possibilità di creare una palette personalizzata acquistando la Palette Componibile che ha la base magnetica, su cui attaccare le cialde di ombretti, blush, cipria etc..

Sul sito dell’azienda, inoltre, trovate anche video tutorial sull’utilizzo di alcuni prodotti.

Per una scelta consapevole non solo alimentare.

Go Vegan!

Giorgia

 

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Renna di Natale

Durante le feste di Natale si cucina tanto, ma si pensa anche a preparare una bella tavola. A me, da sempre, piace realizzare con le mie mani le decorazioni per la casa. Uso talvolta materiali acquistati per l’occasione, ma molto più spesso materiali di recupero che pazientemente metto da parte durante l’anno in attesa dell’occasione giusta. Se anche voi siete attratti dal “bricolage natalizio” amerete questa proposta!
Ho preparato un simpatico segnaposto, che può diventare un centrotavola per tavole piccole, utilizzando i turaccioli degli spumanti e delle bottiglie di vino.Nel mio caso procurate da mio suocero dato che noi non beviamo vino. Inoltre io tengo sempre i nastrini di tessuti che accompagnano le etichette di abbigliamento o anche le maniglie, sempre di tessuto, delle scatole di panettoni. Nel mio caso panettoni vegani.
Trattandosi di un lavoro eseguito con materiale di riciclo, ho pensato di renderlo ancora più ecologico utilizzando colla fatta in casa, evitando così l’uso di colle industriali per nulla ecosostenibili e che contengono solventi poco salubri.
Partiamo con la lista dei materiali da racimolare:

•3 turaccioli di sughero (non di plastica perché vanno tagliati)

•lacci di recupero

•creta o carta da cucina per il naso

•smalto rosso vegano

•scovolini colorati

•forbice grande, coltello, stuzzicadenti, spilli da patchwork, punteruolo

•ciotola di vetro

•paglia di carta riciclata

•un pezzetto di ghirlanda natalizia o aghi di abeteEcco qui! Tutto riciclato! E adesso l’ingrediente più importante, oltre alla pazienza: l’amido di mais. Ebbene, si ritorna ai metodi antichi, in cui si incollava con la farina. Dato però che la farina va cotta per 10-15 minuti, utilizziamo qui un metodo ancora più semplice: l’amido di mais (chiamato anche maizena) sciolto in pochissima acqua e portato ad ebollizione. Ci vorrà pochissimo tempo. Semplice.
Iniziamo la preparazione! (altro…)

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Bio Cosmesi – Phitofilos

Oggi vorrei parlarvi di una delle scoperte fatte quest’anno alla fiera SANA di Bologna.

Erano anni che desideravo andare a visitarla e quest’anno, finalmente, ci sono riuscita.

Mi ero prefissata un obiettivo: trovare un prodotto che mi aiutasse nello styling dei capelli. Non uno qualsiasi, ma un prodotto BIO e con un buon INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients)

Ormai sono 6 anni che per la cosmesi uso solo prodotti BIO con INCI controllato e approvato . E dico “controllato e approvato” perché oggi, per cavalcare l’onda del BIO che va tanto di moda, molte aziende pubblicizzano prodotti con la parola “BIO” nel nome ma che di Biologico non hanno nulla.

In questi anni sono riuscita a trovare di tutto, dai bagno schiuma alle creme per il corpo finanche ai trucchi, ma per i capelli è stato un disastro. Nulla che desse vigore al mio capello, un tempo riccio ma ormai solo mosso e sottile. Non c’era gel ai semi di lino o d’aloe o altro – di naturale – che tenesse.

Quindi, ribadisco, obiettivo del Sana: trovare un prodotto per lo styling.

Ho girato diversi stand, ma in tutte le offerte erano variegate, focalizzate sulla cosmesi in generale.

Di quel genere di prodotti ne avevo già provati tanti negli anni.

Ad un tratto mi sono imbattuta in un banchetto, piccolino, ad angolo, che vendeva solo prodotti per capelli. Portava il nome dell’azienda Phitofilos. Se non trovo nulla qui, allora vuol dire che dovrò rinunciare per sempre a riavere il mio capello riccio, mi son detta.

E poi l’ho vista…spuma per capelli! Non ci potevo credere. In genere le spume hanno un INCI orribile, questa invece è davvero buona. La ragazza che si trovava allo stand è stata bravissima, ha saputo consigliarmi anche shampoo e balsamo adatti alle esigenze del mio capello e, una volta tornata a casa, ho immediatamente provato tutto il kit. Che dire: con grande soddisfazione ho visto i miei ricci tornare ad affacciarsi!!!

Insomma, in tutti questi anni di BIO non avevo saputo scegliere i prodotti adatti al mio capello. Grazie alla Phitofilos i miei capelli son rinati, complici anche gli impacchi con le erbe, una novità sorprendente per me, di cui parleremo in un altro articolo.

La ditta Phitofilos ha una gamma di prodotti adatti alle diverse esigenze del capello sia maschile che femminile,  certificati AIAB Eco Bio e Vegan Ok. E’ un’azienda che vende anche ai professionisti del settore. Al SANA avevano uno stand con un salone per parrucchieri in cui eseguivano shampoo, piega e soprattutto colorazione naturale con l’henné, riuscendo anche a coprire i capelli bianchi. Sarebbe fantastico se sempre più addetti del settore scegliessero prodotti di questo tipo piuttosto che altri ricchi di sostanze inquinanti, poco salutari e con ingredienti testati sugli animali. Di certo sarebbe un bene per noi, per gli animali e per la nostra amata Terra.

Intanto noi possiamo fare una scelta.

Go Vegan!

Giorgia

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VegAllegri al MiVeg

Eccomi a Milano. Domenica 29 ottobre 2017: entro al MiVeg. Festival vegano con esposizioni, conferenze, eventi. Vegano al 100%!

Giro tra gli espositori, ogni banco è unico, ha la sua storia interessante. Storia di ricerca, di caparbietà nel distribuire un prodotto che – diciamolo – è ancora di nicchia, di volontà di tirare avanti perché ci credono davvero in quello che fanno. E lo fanno anche bene: prodotti alimentari squisiti, scarpe indistinguibili da quelle in pelle, oggettistica particolare con materiali desueti.

        

Posso dire che tutti gli espositori avevano prodotti eccellenti, ma vi voglio parlare di un paio di loro che mi hanno colpito particolarmente.

Mi avvicino ad un espositore sorridente, un viso aperto e amichevole. Quando poi ho letto “Produzioni agricole biologiche artigianali” e “tutti i prodotti sono Vegani e rispettano la natura” mi sono detta: come faccio a non fermarmi? Con Nino abbiamo fatto una veloce chiacchierata, che mi ha fatto subito capire la passione che mette nel suo lavoro. Mi ha spiegato le caratteristiche di un paio di cose in vendita. Ed è così che ho acquistato con estremo piacere i prodotti Shanti, azienda emiliana.
      
L’azienda agricola Shanti produce pasta veramente buona e particolare: di farina di farro con curcuma, funghi e persino castagne. Un aroma particolarissimo si diffonde durante la cottura, e il gusto morbido e non invadente della castagna si percepisce all’assaggio. Inoltre coltiva e tosta il farro per poi mettere in vendita questo “caffè” da preparare con la moka o in infusione come se fosse una tisana. È veramente buono, e il farro non viene sottoposto ai processi di atomizzazione o liofilizzazione che servono a rendere solubile il cereale. Molto più sano e gustoso! (altro…)

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