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  • TOFU

    Il tofu è un alimento di origine cinese, ma in Occidente è noto col suo nome giapponese.
    Viene ottenuto dalla cagliatura del succo dei semi di soia (quello che comunemente viene chiamato “latte di soia”) con un procedimento analogo a quello del formaggio ottenuto dal latte vaccino. Per questo motivo il tofu è conosciuto anche come “formaggio di soia”.
    Una volta che la bevanda di soia è cagliata, il prodotto viene pressato in forma di parallelepipedo in modo da perdere il siero in eccesso.

    VALORI NUTRIZIONALI
    Il tofu è un prodotto proteico, con una percentuale moderata di carboidrati. Possiede numerosi grassi polinsaturi, quindi serve a prevenire il colesterolo alto.
    E’ ricco di potassio ma povero di sodio e anche di calorie. Inoltre è molto digeribile e privo sia di glutine che di lattosio: lo possono assumere sia i celiaci che gli allergici/intolleranti alle proteine del latte.
    I valori nutrizionali completi del tofu dipendono dal processo di preparazione. Pertanto, se lo acquistiamo, dobbiamo leggere le tabelle nutrizionali – obbligatorie per legge – e controllare soprattutto la quantità di calcio che dipende dal tipo di caglio utilizzato.
    La quantità di proteine è pressoché analoga a quelle del formaggio fresco, e la qualità delle suddette proteine è ottima (paragonabile a quella della carne).metà panetto di tofu naturale e metà affumicato (altro…)

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  • IL COUS COUS – approfondimento

    COS’E’ IL COUS COUS

    E’ un alimento a base di cereali tipico del Nord Africa, ma anche della Sicilia; e consiste in granelli di semola di frumento.
    I chicchi di frumento Triticum durum vengono macinati grossolanamente ottenendo una granella che è appunto il cous cous, chiamato talvolta anche cuscus. In particolare la semola viene sfregata con acqua fino a che si ottengono i granelli delle dimensioni tipiche, più fini del bulgur, ma più grossi del semolino.

    COME SI CUOCE?

    Il cous cous che troviamo in vendita è precotto, quindi basta coprirlo di acqua leggermente salata o brodo bollenti, incoperchiare la casseruola e attendere tre-cinque minuti. Passato questo tempo si separano i granelli che nel frattempo sono aumentati di volume e si condisce con poco olio extravergine di oliva. Volendo si può scaldare ancora un paio di minuti sul fuoco. Ora è pronto per essere utilizzato secondo le varie ricette. (altro…)

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  • LA PATATA – approfondimento

    La patata viene spesso considerata una verdura al pari delle altre. Siamo sicuri che sia così? Intanto analizziamo le caratteristiche di questo ortaggio.

    patate con la buccia adatte al consumo

    Si tratta di un tubero, ovvero di un vegetale che viene reso commestibile dalla cottura. Appartiene alla famiglia delle solanacee (Solanum tuberosum) così come anche pomodori, peperoni, melanzane.

    L’alto contenuto di solanina, che è una tossina naturale sviluppato dalla patata contro funghi e parassiti (alcaloide glicosidico), può rendere la patata poco digeribile e fastidiosa per l’uomo. Ma niente paura, è sufficiente rispettare un paio di regole e si può consumare senza timore. (altro…)

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  • Renna di Natale

    Durante le feste di Natale si cucina tanto, ma si pensa anche a preparare una bella tavola. A me, da sempre, piace realizzare con le mie mani le decorazioni per la casa. Uso talvolta materiali acquistati per l’occasione, ma molto più spesso materiali di recupero che pazientemente metto da parte durante l’anno in attesa dell’occasione giusta. Se anche voi siete attratti dal “bricolage natalizio” amerete questa proposta!
    Ho preparato un simpatico segnaposto, che può diventare un centrotavola per tavole piccole, utilizzando i turaccioli degli spumanti e delle bottiglie di vino.Nel mio caso procurate da mio suocero dato che noi non beviamo vino. Inoltre io tengo sempre i nastrini di tessuti che accompagnano le etichette di abbigliamento o anche le maniglie, sempre di tessuto, delle scatole di panettoni. Nel mio caso panettoni vegani.
    Trattandosi di un lavoro eseguito con materiale di riciclo, ho pensato di renderlo ancora più ecologico utilizzando colla fatta in casa, evitando così l’uso di colle industriali per nulla ecosostenibili e che contengono solventi poco salubri.
    Partiamo con la lista dei materiali da racimolare:

    •3 turaccioli di sughero (non di plastica perché vanno tagliati)

    •lacci di recupero

    •creta o carta da cucina per il naso

    •smalto rosso vegano

    •scovolini colorati

    •forbice grande, coltello, stuzzicadenti, spilli da patchwork, punteruolo

    •ciotola di vetro

    •paglia di carta riciclata

    •un pezzetto di ghirlanda natalizia o aghi di abeteEcco qui! Tutto riciclato! E adesso l’ingrediente più importante, oltre alla pazienza: l’amido di mais. Ebbene, si ritorna ai metodi antichi, in cui si incollava con la farina. Dato però che la farina va cotta per 10-15 minuti, utilizziamo qui un metodo ancora più semplice: l’amido di mais (chiamato anche maizena) sciolto in pochissima acqua e portato ad ebollizione. Ci vorrà pochissimo tempo. Semplice.
    Iniziamo la preparazione! (altro…)

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  • Bio Cosmesi – Phitofilos

    Oggi vorrei parlarvi di una delle scoperte fatte quest’anno alla fiera SANA di Bologna.

    Erano anni che desideravo andare a visitarla e quest’anno, finalmente, ci sono riuscita.

    Mi ero prefissata un obiettivo: trovare un prodotto che mi aiutasse nello styling dei capelli. Non uno qualsiasi, ma un prodotto BIO e con un buon INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients)

    Ormai sono 6 anni che per la cosmesi uso solo prodotti BIO con INCI controllato e approvato . E dico “controllato e approvato” perché oggi, per cavalcare l’onda del BIO che va tanto di moda, molte aziende pubblicizzano prodotti con la parola “BIO” nel nome ma che di Biologico non hanno nulla.

    In questi anni sono riuscita a trovare di tutto, dai bagno schiuma alle creme per il corpo finanche ai trucchi, ma per i capelli è stato un disastro. Nulla che desse vigore al mio capello, un tempo riccio ma ormai solo mosso e sottile. Non c’era gel ai semi di lino o d’aloe o altro – di naturale – che tenesse.

    Quindi, ribadisco, obiettivo del Sana: trovare un prodotto per lo styling.

    Ho girato diversi stand, ma in tutte le offerte erano variegate, focalizzate sulla cosmesi in generale.

    Di quel genere di prodotti ne avevo già provati tanti negli anni.

    Ad un tratto mi sono imbattuta in un banchetto, piccolino, ad angolo, che vendeva solo prodotti per capelli. Portava il nome dell’azienda Phitofilos. Se non trovo nulla qui, allora vuol dire che dovrò rinunciare per sempre a riavere il mio capello riccio, mi son detta.

    E poi l’ho vista…spuma per capelli! Non ci potevo credere. In genere le spume hanno un INCI orribile, questa invece è davvero buona. La ragazza che si trovava allo stand è stata bravissima, ha saputo consigliarmi anche shampoo e balsamo adatti alle esigenze del mio capello e, una volta tornata a casa, ho immediatamente provato tutto il kit. Che dire: con grande soddisfazione ho visto i miei ricci tornare ad affacciarsi!!!

    Insomma, in tutti questi anni di BIO non avevo saputo scegliere i prodotti adatti al mio capello. Grazie alla Phitofilos i miei capelli son rinati, complici anche gli impacchi con le erbe, una novità sorprendente per me, di cui parleremo in un altro articolo.

    La ditta Phitofilos ha una gamma di prodotti adatti alle diverse esigenze del capello sia maschile che femminile,  certificati AIAB Eco Bio e Vegan Ok. E’ un’azienda che vende anche ai professionisti del settore. Al SANA avevano uno stand con un salone per parrucchieri in cui eseguivano shampoo, piega e soprattutto colorazione naturale con l’henné, riuscendo anche a coprire i capelli bianchi. Sarebbe fantastico se sempre più addetti del settore scegliessero prodotti di questo tipo piuttosto che altri ricchi di sostanze inquinanti, poco salutari e con ingredienti testati sugli animali. Di certo sarebbe un bene per noi, per gli animali e per la nostra amata Terra.

    Intanto noi possiamo fare una scelta.

    Go Vegan!

    Giorgia

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  • VegAllegri al MiVeg

    Eccomi a Milano. Domenica 29 ottobre 2017: entro al MiVeg. Festival vegano con esposizioni, conferenze, eventi. Vegano al 100%!

    Giro tra gli espositori, ogni banco è unico, ha la sua storia interessante. Storia di ricerca, di caparbietà nel distribuire un prodotto che – diciamolo – è ancora di nicchia, di volontà di tirare avanti perché ci credono davvero in quello che fanno. E lo fanno anche bene: prodotti alimentari squisiti, scarpe indistinguibili da quelle in pelle, oggettistica particolare con materiali desueti.

            

    Posso dire che tutti gli espositori avevano prodotti eccellenti, ma vi voglio parlare di un paio di loro che mi hanno colpito particolarmente.

    Mi avvicino ad un espositore sorridente, un viso aperto e amichevole. Quando poi ho letto “Produzioni agricole biologiche artigianali” e “tutti i prodotti sono Vegani e rispettano la natura” mi sono detta: come faccio a non fermarmi? Con Nino abbiamo fatto una veloce chiacchierata, che mi ha fatto subito capire la passione che mette nel suo lavoro. Mi ha spiegato le caratteristiche di un paio di cose in vendita. Ed è così che ho acquistato con estremo piacere i prodotti Shanti, azienda emiliana.
          
    L’azienda agricola Shanti produce pasta veramente buona e particolare: di farina di farro con curcuma, funghi e persino castagne. Un aroma particolarissimo si diffonde durante la cottura, e il gusto morbido e non invadente della castagna si percepisce all’assaggio. Inoltre coltiva e tosta il farro per poi mettere in vendita questo “caffè” da preparare con la moka o in infusione come se fosse una tisana. È veramente buono, e il farro non viene sottoposto ai processi di atomizzazione o liofilizzazione che servono a rendere solubile il cereale. Molto più sano e gustoso! (altro…)

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